In seguito al Covid-19, sono aumentate le aspettative dei consumatori riguardo alla sostenibilità ambientale. Oggi è in aumento un consumo etico e si richiede alle imprese di adottare scelte più sostenibili.
La pandemia ha fatto nascere un sentimento di solidarietà globale a cui i brand devono adattarsi per non perdere credibilità agli occhi dei loro clienti.
Le imprese devono porre al centro dell’attenzione il tema della sostenibilità per creare un senso di fiducia e rassicurazione nei consumatori, in un periodo dove l’incertezza predomina.
In passato, il tema sostenibilità era strettamente legato ad un mercato ristretto, composto per la maggiore da giovani Millenial e dalla Generazione Z. In seguito al Coronavirus, l’interesse si è esteso a tutta la popolazione.
“Raramente c’è una causa che risuona così profondamente con così tante persone contemporaneamente.” ha affermato Julia Wilson, vicepresidente responsabile della sostenibilità di Nielsen.
Ed è questo il motivo che ha spinto moltissimi consumatori a modificare le proprie abitudini di acquisto durante il lockdown, preferendo il chilometro zero, le botteghe del proprio territorio e i produttori agricoli vicini a dove si vive. Anche l’adozione di differenti abitudini, come ad esempio andare in bicicletta per evitare mezzi pubblici affollati, ha cambiato il modo di percepire l’ambiente.
Gli esperti di marketing ritengono che, oggi, investire nella sostenibilità e responsabilità sociale sia una mossa strategica interessante poiché entrambi business in forte crescita.
Solo in questo modo i brand possono diventare parte attiva di un cambiamento per il bene della comunità e riuscendo in questo modo a creare una comunicazione incisiva e in linea con l’interesse del mercato.
Il futuro deve essere sostenibile.
Non si può continuare a ignorare le continue pratiche di deforestazione, l’estrazione mineraria dilagante, lo sfruttamento di tipo intensivo dei terreni, perché potranno comportare in futuro nuove pandemie che potrebbero danneggiare nuovamente l’economia. Bisogna evitare che vi siano ulteriori catastrofi in futuro.
Il consiglio è quindi quello di modificare le strategie di produzione e di comunicazione a partire dal settore della vendita al dettaglio, prendendo in considerazione l’uso di prodotti riciclabili o riutilizzabili.