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Partiamo dal principio: definiamo innanzitutto cosa si intende per Inbound Marketing.

L’Inbound Marketing è una pratica di marketing basata su una logica outside in, cioè “farsi trovare” da potenziali clienti.

La contrapposizione rispetto al marketing “tradizionale”, basato su logiche inside out, è evidente: questo adotta un approccio di tipo push, le azioni di marketing vengono eseguite senza che l’utente le richieda.

L’Inbound Marketing dal canto suo, ha lo scopo di attrarre naturalmente e in modo non aggressivo i potenziali clienti verso la sua rete prima (sito web, social, blog ecc..) e verso i suoi prodotti/servizi poi.

The content is always the King, anche nell’Inbound Marketing

Il contenuto è sempre il Re, anche nell’Inbound Marketing.

Per poter attirare potenziali clienti i contenuti devono essere interessanti, precisi e puntuali.

Devono essere modulati e personalizzati a seconda:

  • Del tipo di utente
  • Del momento del ciclo di acquisto in cui si trova l’utente
  • Del canale con cui si veicolano

Infatti, solo pubblicando contenuti interessanti nel posto giusto (scegliendo quindi il canale più adatto) e al momento giusto (individuando la fase del ciclo di acquisto) l’Inbound Marketing diventa veramente un’arma vincente.

Le fasi dell’Inbound Marketing

Utilizzando questa metodologia, chi si occupa di implementare le strategie di marketing può far si che l’utente segua un percorso ben definito per passare da Sconosciuto ad Ambasciatore del Brand.

Le fasi di questo ciclo sono 4, vediamole insieme.

FASE 1: Attirare

Attirare degli Sconosciuti verso la rete aziendale. Sconosciuti si, ma Sconosciuti “giusti”: ciò significa che bisogna attirare solo le persone che hanno una buona probabilità di diventare Contatti (e quindi passare alla seconda fase), cioè le persone che sono interessante ai prodotti/servizi dell’azienda.

FASE 2: Convertire

Significa fare in modo che gli Sconosciuti, diventati poi Visitatori del sito, delle pagine social e del blog, si trasformino in Lead, e quindi siano disposti a lasciare i loro dati compilando, per esempio, un form contatti presente sul sito web oppure attraverso una landing page.

FASE 3: Chiudere

Siamo arrivati alla fase cruciale: bisogna fare in modo che il Lead diventi Cliente.

Non tutti i Lead diventano Clienti con gli stessi tempi: alcuni lo diventano subito, altri hanno bisogno di settimane, altri addirittura di mesi.

Quindi una volta acquisita una buona base di Lead è bene che questi vengano “nutriti” con contenuti che creino un valore per loro: quindi in linea con il loro stile, le loro abitudini e i loro obiettivi di acquisto. D’altronde è proprio questa l’idea alla base dell’Inbound Marketing.

FASE 4: Deliziare

L’Inbound Marketing non si esaurisce con la vendita del prodotto/servizio: bisogna continuare anche dopo a “deliziare” gli utenti già diventati Clienti con contenuti adatti a loro. Questo per due motivi:

  • È molto più facile che un cliente che già ha acquistato un prodotto/servizio dell’azienda decida di effettuare altri acquisti
  • Continuando a deliziare i clienti, è probabile che questi diventino degli Ambasciatori del Brand, contribuendo ad allargare la rete di potenziali clienti