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Il mercato online del settore Food & Grocery è cresciuto nel 2018 e, secondo le stime, continuerà a farlo nei prossimi anni.

Il Food eCommerce si configura come uno dei settori che è cresciuto più rapidamente in Italia: + 34% con un fatturato con oltre un miliardo di euro (1,114 miliardi di euro), questo lo scenario presentato dall’Osservatorio eCommerce B2C.

Cosa comprano gli italiani sui food eCommerce?

Il mercato del Food & Grocery online è composto da tre settori:

Grocery (la spesa su supermercati online)

La spesa online è una pratica sempre più diffusa oggi, anche tra i consumatori italiani.

Molti sono i player che oggi offrono questa possibilità, tra cui il colosso dell’eCommerce Amazon, che con Amazon Prime Now da la possibilità di ricevere la spesa effettuata online entro una finestra di due ore con un servizio di delivery attivo dalle 8 a mezzanotte 7 giorni su 7.

Il risparmio di tempo per i consumatori è sicuramente una delle chiavi vincenti del Grocery online.

Enograstronomia (acquisto di prodotti tipici e vini di qualità)

Il settore dell’enogastronomia è sicuramente il più consolidato nel Food eCommerce, l’unico in cui l’offerta è oggi in grado di coprire l’intero territorio nazionale.

Questo segmento è il candidato numero 1 per l’export del Made in Italy alimentare.

Food delivery (l’acquisto di piatti pronti a domicilio)

Anche il food delivery è un segmento che in Italia ha un buon seguito, anche se principalmente limitato ai grandi centri urbani.

La possibilità di consultare vari tipi di menù, la buona qualità dei prodotti e tempi rapidi di consegna sono alcune delle ragioni che spingono i consumatori a ordinare cibo a domicilio.

Smartphone: un terzo degli acquisti online

Sempre secondo la Ricerca dell’Osservatorio eCommerce B2C, nel 2018 un terzo degli acquisti online è stato effettuato utilizzando lo smartphone con un aumento del +6% circa rispetto all’anno precedente.

La quota di pecentuale che lo smartphone ha raggiunto nel Food eCommerce è del 32%, anche in questo settore quindi parliamo di un terzo della spesa totale.